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Uno spunto, una riflessione, un commento, una critica: insomma il nostro diario

L’Albana e le verità antiche

Categories: Sul vino

Albana: il vino del futuro?

L’Albana è vitigno molto antico ed è anche il più discusso tra le varietà romagnole. Ha grappolo pendulo caratteristico e tra i più pesanti in assoluto, può dare più di altri problemi in vigna, matura presto ed ha un valore zuccherino e quindi di grado potenziale piuttosto alto, è nel bene e nel male vino “contadino”, la sua rusticità e opulenza unitamente ad una diabolica inclinazione all’ossidazione l’hanno confinato ai margini del mercato (e contemporaneamente fatto fiorire ottime versioni passite), mercato che è stato inseguito da troppe interpretazioni insipide; chiarifiche, microfiltrazioni e cure dimagranti ne hanno progressivamente tolto identità.

Uno straordinario esempio di carattere sono le albane ’02-’03-’05-’06 di quel fucking genius di Paolo Babini che come pochi approfondisce le potenzialità del territorio.

La cantina si chiama Vigne dei Boschi in zona preapenninica a Valpiana di Brisighella, vini coinvolgenti al punto che mi hanno richiamato alla memoria un particolare di quando avevo 6-7 anni, un ricordo che nella rivoluzione enologica degli anni ’80 avevo rimosso: mio padre che insieme ad altri parenti si faceva il vino per casa teneva come consumo quotidiano il rosso dell’ultima annata e riservava l’Albana per l’invecchiamento.

Quale altra Albana?

Beh facile: Bragagni, Francesconi, Manetti, Fondo San Giuseppe, San Biagio Vecchio, Conti…

 

Author: La Canonica

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